La
Cooperativa Sociale “Il Mosaico” ha iniziato ad operare
proprio nel settore immigrazione, incontrando i primi immigrati
presenti sul territorio. Nel 1990
la Parrocchia, con un’esperienza “pilota”
all’interno della Diocesi, ha aperto un piccolo Centro di
Accoglienza (10 persone) per ospitare in tre appartamenti
indipendenti altrettanti gruppi di diversa nazionalità (Tunisia,
Ghana, Senegal, Burkina Faso). La gestione è stata affidata al
gruppo di volontari. Lo stabile, avuto in affitto da un privato,
ha offerto l’opportunità di conoscere i reali problemi che gli
immigrati ospitati portavano con sé. Questo ha permesso di
ampliare l’offerta di servizi del gruppo, attraverso
l’apertura di un Centro di Ascolto per due momenti
settimanali, l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione
e di convegni di informazione sulle tematiche
dell’immigrazione. La portata dei problemi ha fatto gradualmente
maturare nel gruppo di volontari la necessità di coinvolgere
l’Amministrazione locale e quindi diventare un
interlocutore legalmente
riconosciuto. Il gruppo si è quindi costituito in Cooperativa
Sociale (“rilevando” nel 1991 una Cooperativa Sociale del
territorio che da tempo non era operativa).
Il
settore abitativo è
stato il primo ambito in cui la Cooperativa è intervenuta e anche
quello che ha richiesto più risorse economiche. L’intervento
per la casa ha assunto diverse connotazioni:
dall’acquisto di prefabbricati , alla ristrutturazione di vecchi
appartamenti offerti in comodato o affitto da privati (per i quali
la Cooperativa fungeva da garante con l’inquilino straniero),
alla costruzione con contributo regionale (FRISL), alla gestione
di Centri di Accoglienza.
La scelta
che la Cooperativa ha subito operato (e proposto anche all’attenzione dell’Amministrazione Comunale per la
gestione dei Centri di Accoglienza) ha riguardato l’assunzione
di un diverso concetto di Centro di Accoglienza: non il dormitorio
per tante persone che condividono servizi igienici e cucina, ma
piccoli appartamenti indipendenti dove sono alloggiate persone
singole (5/6), non dello stesso nucleo familiare, ma della stessa
nazionalità. E’ stato il tentativo di creare la struttura intermedia tra la prima accoglienza e la
sistemazione personale definitiva.
La
Cooperativa oggi è proprietaria e gestisce:
- - 4 appartamenti
prefabbricati, da Centro di accoglienza per uomini, ad
abitazione
- definitiva per 4
nuclei familiari
-
- -
1 appartamento – 2 monolocali prefabbricati (dove
sono ospitate donne sole)
-
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- -
6 appartamenti per famiglie (costruite con il
contributo regionale FRISL)
Il lavoro
prevalente rispetto al “problema casa” consiste oggi nella
gestione diretta degli appartamenti
di proprietà (manutenzione – rapporti tra inquilini –
relazioni familiari - …), mediazione con proprietari di casa,
allestimento di appartamenti utilizzando i mobili usati che la
Cooperativa ritira da privati, ricerca di nuove abitazioni e
consulenza per gli acquisti.