| |
Il Progetto si sviluppa
su una serie d "Azioni": clicca sull'azione corrispondente per vederne il dettaglio
Azione 1 |
Costruzione e avvio della cabina di regia
|
| |
Nel tessuto sociale del distretto 4 della Valle Trompia emerge uno scarso collegamento tra le singole realtà territoriali che operano in contesti multiculturali, per questo si ritiene importante costituire uno spazio di coordinamento, chiamato appunto cabina di regia che ha il fine di favorire un confronto più diretto e immediato tra le diverse realtà per costruire un quadro più completo delle risorse favorendo anche la circolarità delle informazioni relative alle unità di offerta e gettando le basi per la strutturazione di risposte globali ai bisogni reali. Gli esiti positivi del lavoro di rete
La cabina di regia è composta dal coordinatore di Progetto della Cooperativa Sociale La Vela e da un rappresentante per ciascuna cooperativa e partner (“Il Mosaico”, “Impronta”, “Gaia”, e le Caritas zonali)-
Il lavoro della cabina di regia è: |
| |
Attività 1 |
| |
Creare la rete territoriale tra le varie agenzie socio sanitarie assistenziali, no profit e associazioni di volontariato territoriali |
| |
Attività 2 |
| |
Programmare e pianificare le attività previste dal progetto |
| |
Attività 3 |
| |
Uniformare le prassi e monitorare i progetti |
| |
Attività 4 |
| |
Valutazione dei risultati raggiunti |
Azione 2 |
Avvio di azioni di informazione, formazione e sostegno |
| |
La mancanza nelle scuole italiane di un programma di Educazione Sessuale può avere notevoli ripercussioni sulla vita di ciascuno e sull’intera società: una sana e responsabile vita sessuale contribuisce a diminuire i rischi di trasmissione di malattie e gravidanze indesiderate con conseguente minor ricorso all’aborto. Dai dati resi noti dal Ministero della Salute emerge quanto l’IVG è spesso ancora utilizzata come metodo di pianificazione familiare, in particolare dalle donne straniere. Si rileva che oggi è ancora scarsa la conoscenza degli operatori dei servizi delle problematiche legate a modelli altri di maternità e genitorialità Per tutti questi motivi si ritiene importante e necessario attivare azioni di informazione e formazione rivolte agli adolescenti e ai genitori sui temi della coppia e della sessualità |
| |
Attività 1 |
| |
Percorsi formativi rivolti alle classi terze della scuola secondaria di 1° grado (ragazzi, genitori e insegnanti referenti). La scelta delle classi terze della scuola secondaria è legata ad un bisogno del territorio non soddisfatto da nessun altro servizio di base.
|
| |
Attività 2 |
| |
Incontri formativi rivolti ai genitori dei preadolescenti e per coppie con figli in età 0/6 anni presso i comuni coinvolti
Entrambe le azioni hanno visto il coinvolgimento del Consultorio e del Consultorio adolescenti del territorio per la conoscenza e la presentazione degli interventi erogati dallo stesso. |
Azione 3 |
Potenziamento dell’accoglienza, ascolto e accompagnamento della donna in gravidanza, in particolare la donna migrante |
| |
….La solitudine dei nuclei famigliari migranti di nuovo arrivo… il rischio di isolamento sociale dei genitori stranieri… la non conoscenza e lo scarso utilizzo dei servizi socio-sanitari territoriali da parte delle donne migranti inducono alla la necessità di potenziare la capacità di accoglienza delle comunità territoriali….
…Per migliorare la lettura e la decodifica dei bisogni dei nuovi cittadini è utile predisporre strumenti condivisi al fine di arricchire le competenze e rendere più efficace l’operatività dei vari operatori pubblici e non, che lavorano a stretto contatto con le donne migranti.
…Emerge, inoltre, uno scarso collegamento tra le singole realtà territoriali che operano in contesti multiculturali, per questo si ritiene urgente creare spazi di condivisione ma anche creazione di pratiche e dispositivi comuni che possano favorire l’utilizzo dei servizi territoriali e nello stesso tempo rendere più efficaci le risposte alle problematiche emergenti… |
| |
Attività 1 |
| |
Costituzione di un tavolo interdisciplinare di operatori con specifica formazione interculturale con il compito di confrontarsi, costruire linguaggi e buone prassi condivi, dotarsi di strumenti operativi per il territorio
Il tavolo è formato da:
- Dott. Fabio Tosini – supervisore (Associazione Shinui)
- Dott.ssa Ramona Parenzan – operatrice interculturale (cooperativa Il Mosaico)
- Sig.ra Rehab Ganoum – mediatrice interculturale (cooperativa Il Mosaico)
- Dott.ssa Roberat Riolo – Counselor interculturale (Associazione Shinui)
- Dott.ssa Cristina Cantoni – pediatra (ASL Valtrompia)
- Dott.ssa Monica Inselvini – Assistente sociale (consultorio famigliare Civitas)
- Dott.ssa Elena Ramponi – Ostetrica (Consultorio Famigliare Civitas)
- Sig.ra Tiziana Bonomi – Responsabile cooperativa “Il Mosaico”
Il lavoro del tavolo ha riguardato i seguenti contenuti:
- Raccolta “materiali” vari del territorio e non
- Condivisione progettualità, contenuti ed azioni, linguaggio comune
- Stesura comune di questionario multilingue e somministrazione dello stesso presso il consultorio della Valle
- Suddivisione del lavoro di presa visione, approfondimento dei materiali e verifica del loro utilizzo
- Stesura e stampa del libretto multilingue “Al femminile” e brochures Consultorio Civitas.
- spazio web che contiene tutti i materiali del progetto
- realizzazione del video multilingue
Il tavolo ha lavorato per 14 incontri a partire dal 10/09/2009 dal 2009 a giugno 2010, presso il Consorzio Valli di Gardone Val Trompia. |
| |
Attività 2 |
| |
Potenziamento delle ore del servizio di filtro presso le sedi dei Consultori Civitas della Valle Trompia. Il servizio di filtro potenzia in questo modo un’attenta accoglienza e un accurato orientamento all’uso del servizi. L’attività è stata ampliata per due ore settimanali per ogni sede del consultorio, per i due anni del progetto. |
|
Documentazione Allegata |
| |
| Brochure Adolescenti |

Italiano
|

Francese
|

Inglese
|

Arabo
|

Urdu
|
|
| Brochure Alta Valle |

Italiano
|

Francese
|

Inglese
|

Arabo
|

Urdu
|
|
| Brochure della Val Trompia |

Italiano
|

Francese
|

Inglese
|

Arabo
|

Urdu
|
|
| Brochure Lumezzane |

Italiano
|

Francese
|

Inglese
|

Arabo
|

Urdu
|
|
| Libretti Multilingue |

Italiano |

Francese |

Inglese |

Arabo |

Urdu |
|
| Questionario multilingue |
|
|
Azione 4 |
Assistenza psicologica, sociale e pediatrica attraverso protocolli integrati con i soggetti presenti sul territorio |
| |
Presa in carico psicologica presso le sedi consultoriali per dare luogo ad incontri di conoscenza ed approfondimento di situazioni “a rischio”, soprattutto per madri immigrate, con il conseguente invio ad interventi mirati del progetto |
| |
Attività 1 |
| |
Il coinvolgimento attivo dei servizi sociali dei territori nella costruzione del progetto individualizzato ha favorito l’introduzione del counselor come strumento di supporto alle mamme o ai neogenitori di cultura altra per la rielaborazione di alcuni vissuti in riferimento al loro processo migratorio.
Sono quindi stati effettuati percorsi individuali di counseling interculturale. |
| |
Attività 2 |
| |
Consulenza pediatrica e formazione in materia igienico/sanitaria presso i nidi e gli spazi gioco del territorio in ore serali e tardo pomeridiane, attraverso colloqui individuali e incontri di formazione e di prevenzione
Questa attività ha promosso una maggiore conoscenza di tematiche igienico sanitarie e preventive e, grazie alla disponibilità differenziata di orario del pediatra ha permesso una maggiore partecipazione delle donne |
Azione 5 |
Avvio di tirocini lavorativi e supporti per la gestione dei figli |
| |
L’azione è rivolta a madri in condizioni di disadattamento e svantaggio socio culturale per permettere di apprendere i prerequisiti necessari a sostenere un ruolo lavorativo per un possibile inserimento effettivo nel mondo del lavoro, con un supporto per la collocazione del figlio.
La crisi del mondo produttivo, risentita anche a livello territoriale di competenza ha impedito l’utilizzo dei contesti lavorativi locali e i percorsi classici dell’inserimento lavorativo e ha orientato l’equipe di progetto a sperimentare il supporto attraverso lo strumento della borsa lavoro, su un protocollo condiviso di presa in carico integrata. |
| |
Attività 1 |
| |
In base alle esperienze professionali della persona candidata alla borsa lavoro si è cercata la realtà territoriale più idonea ad coinvolgere la mamma nell’attività lavorativa; monitoraggio in itinere dell’attività lavorativa |
Azione 6 |
Dare luogo ad iniziative di formazione/informazione rivolto ad operativi e/o volontari |
| |
… A partire dal 2000, anche in relazione allo stimolo sperimentale offerto dalla L.R. n. 23/99 nel territorio della Valle Trompia si è assistito ad un rapido diffondersi di servizi per l’infanzia (nidi e spazi gioco)...
…. Parallelamente gli operatori impegnati nel campo della prima infanzia hanno segnalato quanto occuparsi di bambini significhi occuparsi anche di madri, coppie, nuclei famigliari, di culture educative differenti e non sempre conosciute e, nello stesso tempo, quanto sia necessaria una formazione specifica che permetta loro di sentirsi strumento più competente a supporto del difficile ruolo di genitore, genitore migrante |
| |
Attività 1 |
| |
Attività 2 |
| |
Attività 3 |
| |
Attività 4 |
| |
Attività 5 |
| |
Percorso formativo sul tema della maternità migrante, figli e famiglia in modelli culturali differenti.
La formazione è rivolta a operatori di servizi territoriali (consultori, corsi di alfabetizzazione, sportelli immigrati, operatori cooperative sociali, operatori asili nido e infanzia, mediatori interculturali e volontari).
Previa raccolta dati sul bisogno formativo del territorio, indagato tramite questionari rivolti ad operatori del settore socio-sanitario sul tema della maternità migrante ed educativo, è stato articolato un percorso formativo condotto dall’Associazione “Shinui” di Bergamo.
Prima di ogni incontro formativo sono stati invitati telefonicamente e via mail operatori socio sanitari, educatori, mediatori e operatori interculturali afferenti a vari servizi del territorio (e non solo). La partecipazione media ad ogni incontro è stata di circa 10/12 persone (tra cui operatori interculturali, operatori di servizi per l’infanzia,un pediatra, educatori, mediatori).
Calendario e temi trattati durante gli incontri formativi:
- Sabato 17 ottobre 2009 – aspetti psicologici dei processi migratori (dott.ssa Cecilia Edelstein)
- Sabato 28 novembre 2009 – identità mista dei bambini migranti e figli di immigrati (dott.ssa Cecilia Edelstein)
- Sabato 6 febbraio 2010 - adozioni internazionali e affidi interculturali (dott.ssa Caterina Mattea)
- Sabato 13 marzo 2010 – maternità altrove (dott.ssa Caterina Mattea)
- Sabato 27 marzo 2010 – tecniche di accoglienza e di incontro in contesti interculturali (Dott. Fabio Tosini)
- Sabato 15 maggio 2010 – ulteriori tecniche in ambito interculturale: il modello di lavoro di gruppo con donne migranti e fra nativi e migranti; la mediazione interculturale(dott.ssa Cecilia Edelstein).
A tutti i partecipanti è stato fornito materiale e dispense riguardanti i contenuti della formazione. |
|
|